Vandali
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INTRODUZIONE
La tribù dei vandali ci viene presentata come tribù barbarica molto selvaggia e violenta che non da valore artistico alle cose e distrugge tutto. Appena questa civiltà cerca di avanzare sotto il punto di vista artistico e di rendere migliore la propria popolazione, con uno stile di vita e di condotta politica romano-bizantino, crolla. I Vandali appartenevano al gruppo dei germani.
La civiltà era composta da due etnie principali: i Silingi e gli Asdingi.

PROVENIENZA NEL 3^-4^
Regni romano-barbarici- All'inizio del IV secolo, ai confini settentrionali dell'impero romano, si fece pressante la spinta delle popolazioni barbariche, che in breve ne invasero i territori sancendo formalmente la fine dell'impero romano d'Occidente. I Vandali, e altre popolazioni, si insediarono in Occidente nel corso del V e del VI secolo, dando vita a una serie di regni in cui costumi barbari e tradizione romana si trovarono a coesistere.

DOVE SI STABILISCONO? QUALE AREA DELL'EURASIA OCCUPANO DEFINITIVAMENTE?
Nel 406 i Vandali si stanziarono in Galizia. Nel 429, invece, guidati dal re Genserico, passarono lo stretto di Gibilterra e in breve occuparono la Mauritania e la Numidia e nel 455 occuparono anche la Sardegna. Finalmente una flotta bizantina annientò nel 533 gli eserciti dei Vandali distruggendo il loro regno e riconquistandone il territorio.

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SOCIETA' DEI VANDALI
Tra le popolazioni barbariche, i Vandali furono quelli che più rapidamente si svilupparono politicamente, ma furono anche i primi a crollare. Nel 435 i Vandali si impadronirono di Cartagine e ne fecero la nuova capitale. A capo dello stato c’era il re che aveva la quasi assoluta totalità dei poteri.
Si conosce molto poco della loro lingua a parte il fatto che si trattava di una lingua germanica orientale, parente stretto della lingua gotica.
I Vandali erano governati da due re, ai cui erano affidata la "politica estera", la direzione della guerra e la scelta dei capi. I re erano considerati anche i mediatori tra il popolo e gli dei: Wotan (Odino), il cui culto era particolarmente diffuso tra gli Hasdingi, e gli Alci, una coppia di fratelli divini il cui supremo sacerdote portava delle vesti femminili.
Per quanto riguarda l’attività economica, va ricordato che questi Barbari praticavano l’allevamento del bestiame e, in misura minore, l’agricoltura e trattavano direttamente con mercanti romani. I contatti con i Romani indussero i Vandali, che erano armati di lancia, di giavellotto e di scudi lignei dagli umboni di ferro, ad adottare un’arma che imitava il gladio romano. All’influsso romano va scritta anche l’introduzione nella loro società degli schiavi, che, originariamente, erano ignoti ai Vandali come a tutti i Germani orientali.