Ungari

LE SECONDE INVASIONI
Alla fine del IX secolo, a causa della mancanza di un esercito potente e di un controllo efficace sul territorio europeo, ricominciarono nelle regioni dell’Europa centro-occidentale e mediterranea incursioni e rapine che gli storici hanno denominato “seconde invasioni”.

GLI UNGARI
Gli ungari erano uno dei popoli che prese parte a queste invasioni. Essi furono un popolo che si distinse per la sua aggressività e il terrore che seminava ovunque giungesse. Ad esempio, il termine “orco” sembra derivare proprio da “ungaro”.

ORIGINI
Questo popolo era originario della Russia centrale, a ridosso dei monti Urali. Insieme alle popolazioni finniche gli ungari erano chiamati “magiari” ( abitanti delle praterie). Alla meta dell’ VIII secolo alcuni di loro si diressero verso sud, nella zona del Caucaso. Poi alla metà del IX secolo varcarono i confini dell’ Occidente europeo, occupando l’ Ungheria.

SISTEMA MILITARE
Pur non essendo molto numerosi erano comunque temibili perché tutti i maschi erano a cavallo. In primavera partivano alcuni guerrieri in cerca di regioni ricche da saccheggiare. Dopo razziato accurattamente i territori prescelti, ritornavano in autunno con i loro bottini ( oro, schiavi, ecc.) che poi vendavano ai mercanti del mar Nero. Spesso venivano chiamati dai signori d’ Occidente che commissionavano agli Ungari terre, nemiche ai re, da saccheggiare.

ECONOMIA
L’ economia degli ungari era basata fondamentalmente su rapine e saccheggi che integravano le loro risorse. Questo modello di economia non era gradito dalle popolazioni europee, che a metà del X secolo trovarono contromisure efficaci. Infatti i vari re europei inflissero pesanti sconfitte agli ungari che furono costretti a cambiare stile di vita. Da allevatori nomadi diventarono coltivatori sedentari, mescolandosi con le genti slave.