I successori di Carlomagno

I SUCCESSORI DI CARLOMAGNO
L’IMPERATORE “PIO”
Quando Carlo Magno morì ad Aquisgrana (814) successe al trono suo figlio Ludovico, unico edere; durante la sua sovranità sorsero alcuni problemi. I signori dell’Impero erano divisi in due grandi correnti:

Signori della Francia occidentale (Aquitania), desideravano di: ~Signori delle regioni Orientali(Germano e Baviera), loro volevano:

-Organizzare i domini di Carlomagno
- Creare delle strutture funzionanti di governo ||- Continuare la politica do conquiste di Carlomagno||

Sullo sfondo di questa divisione c’erano due diverse concezioni di Stato:
Per i nobili orientali era: Per i chierici era:
• Una comunità di guerrieri
• Alimentata dalla guerra
• Tenuta insieme da giuramenti di fedeltà • Una “respublica christiana” governata con leggi divine

Ludovico preferiva lo stato basato sulla chiesa, sollecitò la formazione di monasteri femminili, il suo impero aveva buoni rapporti con essa; organizzò un consiglio reale e vi incluse i vescovi dell’impero i quali divennero compartecipi del governo, per questi aspetti venne soprannominato Ludovico il Pio.
LA SPARTIZIONE DELL’IMPERO
Nell’817 Ludovico divise l’impero in tre parti, uno per ogni erede maschio (secondo la legge salica):
→A Pipino assegnò l’Aquitania e la Francia Occidentale
→A Ludovico il Germanico affidò la Germania e la Baviera
→A Lotario attribuì la parte centrale dell’Impero, quella in mezzo ai due fratelli
Lotario fu l’unico ad essere soddisfatto del testamento del padre perché essendo il figlio maggiore ebbe il titolo di Imperatore e di Re d’Italia.
Pipino morì nel 838 al quale successe Carlo il Calvo il quale, dopo la morte nel 840 d Ludovico, si alleò con Ludovico il Germanico contro Lotario. Siglarono il Giuramento di Strasburgo (a Strasburgo) per assicurarsi il reciproco soccorso, costituendo con questo la prima attestazione delle lingue volgari tedesca e francese. Nel 843 a Verdun si accordarono per un’equa spartizione del territorio, formando tre grandi regni Francia, Germania e Lotaringia.
Nonostante questi accordi le lotte tra i discendenti di Carlo furono continue e burrascose.
Carlo il Calvo nel 887 fece un Documento “Capitolare di Quierzy” dove diceva che durante l’assenza del re (impegnato in una spedizione militare o alla morte di un conte), le sue funzioni fossero attribuite provvisoriamente dal figlio; conservò al re il potere di nominare il suo successore. Fu il promo passo verso l’ereditarietà dei feudi.